MUSICA LIQUIDA: LA PRATICA PDF Stampa E-mail
Scritto da Vincenzo Maragoni   
Venerdì 10 Febbraio 2012 16:56

LO STANDARD CHE NON C'E'

Esiste una linea guida per realizzare un sistema che possa veicolare e gestire la musica liquida in casa? No, una sola no, ne esistono diverse anzi nessuna: non esiste un solo ed unico modo per entrare nel mondo della “musica senza supporto”, esistono tanti prodotti che, da soli o in combinazione con altri, ci permettono di utilizzare la nostra libreria musicale...immateriale.

È un settore che sta nascendo, si sta sviluppando sotto i nostri occhi, settima dopo settimana, cercando esso stesso uno standard da seguire, delle linee guida da tracciare. E' un settore nuovo abbastanza “trasversale” e molto mobile che si sposta e pesca nel mondo dell'informatica, nell'hi-fi propriamente detto e in nuovi prodotti che stanno nascendo e delineando all'orizzonte di questa che sembra essere una nuova e, per certi aspetti, rivoluzionaria “generazione” della musica riprodotta. Una nuova generazione al pari di quella dei primi grammofoni, della invenzione della stereofonia, del CD e dell'audio digitale.

In realtà il mondo della musica liquida assomiglia al concetto dell'open source, dove un gruppo numeroso di appassionati e professionisti sta lavorando attorno ad un'idea nuova e ad nuovo modo di intendere i contenuti musicali.

CONTENITORI E CONTENUTI

Della musica liquida in generale quello della musica in HD è un settore specifico che della prima però riprende direttamente buona parte dei temi, sistemi hardware, software e metodologie. Dove è più concentrato e più specifico il mondo dell'HD è nella forte selezione che si deve fare nei contenitori e nei contenuti per avere la garanzia che, alla fine del processo, il risultato sia quello di estrema qualità del file audio.

Non basta, infatti, parlare di file audio a 24bit/96kHz (o valori anche maggiori) per avere la certezza che questo file sia tecnicamente superiore a quello del “vecchio” CD a 16bit/44.1kHz. È importante, necessario, fondamentale che questo file sia “nativo” in HD e non frutto di un semplice upsampling, operazione ormai alla portata di qualsiasi software anche di poco o nessun prezzo. È fondamentale, ovvero, che il file in questione sia stato registrato in forma 24/96 (o superiore) per essere certificato HD, altrimenti stiamo ascoltando qualcosa che è stato solo “pompato”: che poi questa azione apporti qualche possibile vantaggio è da verificare caso per caso.

Al momento i due formati che sembrano aver surclassati gli altri per notorietà e per accettazione dal pubblico di riferimento sono il WAV e il FLAC: di tipo non compresso il primo, compresso senza perdita (lossless) il secondo. A questa seconda categoria appartengono anche altri formati quali sono l'Aiff, l'APE, l'ALAC di Apple, l'MLP di Meridian, il Real Audio e altri ancora di applicazione più marginale. All'interno del grande gruppo dei formati compressi esiste anche quello con perdita (o lossy) dove il più noto e anche quello utilizzato per primo è l'MP3, a cui segue l'AAC lanciato da Apple per il suo iTunes Store, il WMA, l'OGG Vorbis, l'AC3 e via di seguito.

Questo ultimo gruppo è quello che, a fronte di un taglio più o meno deciso dei dati, riesce a ridurre in maniera significativa lo spazio occupato (fino a 1 a 10!) per diventare l'obiettivo perfetto delle memorie limitate dei player portatili. Dove, invece, lo spazio sembra non mancare è per quanto riguarda gli hard disk per utilizzo home. È grazie anche al loro sensibile calo dei prezzi che la musica HD, con la sua “fame” di GByte, ha avuto il successo che sta riscontrando tra nuovi appassionati ed early adopter.

L'IMPORTANZA DELLA CATENA

Come detto in apertura, non esiste un sistema ben definito nelle sue singole parti per gestire lo streaming della musica in HD: esistono diverse possibilità e combinazioni che ognuno di noi può adottare in misura diversa a seconda delle proprie esigenze e budget, oltre alle conoscenze tecniche. Se è vero che non sono fondamentali conoscenze precise della tecnologia che c'è dietro questo fenomeno, un minimo di basi tecniche aiutano sicuramente nella individuazione del prodotto/combinazione più efficace.

Ci sono al momento due soluzioni per entrare in possesso di un file audio HD: il suo download, magari direttamente dal nostro HdmusicStore, o l'acquisizione dai dischi HRX di Reference Recordings. Questi ultimi sono dei DVD-dati che possono essere letti da qualsiasi computer o unicamente dalle due meccaniche di lettura hi-fi oriented che rispondono al nome di MSB Technology Universal Media Transport, dal PS Audio PerfectWave Transport oppure dai player Oppo.


In tutti gli altri casi i file WAV memorizzati sugli HRX vanno rippati sull'hard disk di computer o NAS (e simili) per la riproduzione. La catena ideale per la gestione, il trasporto e la riproduzione di file audio HD deve rispondere ad alcuni elementi tecnici di base minimi, quelli che permettono appunto tutto il processo accennato. Siamo abituati ad inserire un CD nel nostro lettore e spingere semplicemente sul play per avere musica in casa, per la musica liquida HD l'operazione è appena più articolata perché generalmente il componente che partecipa a questa azione non è uno solo per cui è necessaria una “rete”, più o meno articolata, di hardware e software che parlino la stessa lingua e che permettano un “play” fluido e certo.

Una rete, una catena, fatta di blocchi ben precisi che rispondono al nome di storage, player con relativo controller, DAC ed infine i tradizionali prodotti che utilizziamo per ascoltare musica, ovvero amplificatore, diffusore o cuffia che sia. Blocchi che possono corrispondere ognuno di essi ad un determinato prodotto, ci può essere l'integrazione in un solo prodotto di diverse funzioni o al contrario la separazione su più prodotti di queste funzioni per esaltare e massimizzare operatività e caratteristiche tecniche di ogni singolo passaggio.

È un po' quello che succede già con l'hi-fi tradizionale dove all'amplificatore integrato alcuni preferiscono la soluzione con pre e sezione di potenza splittati, con la possibilità di avere anche l'ingresso fono ulteriormente diviso; così come è possibile trovare lettori CD in un solo telaio o divisi in meccanica e convertitore diversi per marca e specifiche. Con il termine storage si intende il prodotto che di fatto ospita i file audio, la memoria della nostra musica a tutti gli effetti; con player e controller intendiamo la combinazione di componenti che permettono di fatto la parte elaborativa e il “play” di questi stessi file; il DAC è l'ultimo anello del percorso, l'elemento che trasforma i file audio dalla loro naturale forma digitale a quella analogica che da qui arriva ad amplificazione e diffusori.

Per scendere nel pratico, ma dovendo per forza di cose generalizzare, possiamo individuare nel sistema di storage sia il nostro computer vero e proprio che i diversi NAS ad uso home che sono proposti al mercato con prezzi e funzionalità sempre più alla portata del grande pubblico. Se vogliamo a questi componenti “fisici” si sta affiancando anche una terza soluzione anch'essa liquida che risponde al nome di “cloud storage”, ovvero i nostri file sono depositati da qualche parte del mondo, in un server che non conosciamo ma che è alla portata di un click e di un semplice comando.

In questo senso sono rappresentative le soluzioni di Google Music, Amazon e Apple iCloud, ma tante altre si stanno affiancando ad esse, sebbene al momento non forniscono musica in alta risoluzione anche a causa dell'enorme quantità di banda richiesta per questa operazione. Allo storage, nella catena ideale, segue il player e il controller che possono essere integrati o separati. Un esempio può essere uno dei tanti media player disponibili a prezzi anche molto contenuti. Prodotti che grazie ai loro ingressi permettono di ricevere memorie di diverso tipo, con file audio (e spesso anche video e foto), per inviarle al resto della catena. A volte questi media player integrano software che ci permettono di “sfogliare” le nostre librerie multimediali collegate, grazie ad una interfaccia video, per scegliere quello che vogliamo ascoltare/vedere. Da qui il segnale, come già detto, deve prendere la strada del DAC per la sua necessaria conversione digitale/analogica.

Tanti prodotti diversi tra loro in questo processo che devono parlare una “lingua” che li accomuna, che possa essere “capita” da tutta la catena altrimenti il processo da qualche parte si blocca. Finché si resta all'interno di un sistema chiuso, come potrebbe essere il mondo Apple con il sui iTunes e AirPlay, le cose sono semplici Diventano più complicate quando si mischiano prodotti e tecnologie diverse. In questo senso sta diventando uno standard di fatto la piattaforma DLNA (Digital Living Network Alliance), un sistema al quale partecipano un po' tutte le grandi aziende del settore dell'elettronica di consumo che permette, appunto, la possibilità di una “lingua comune” per la gestione semplice e trasparente di tecnologie e formati tanto diversi tra loro.


HD CON COMPUTER

Un computer nuovo, nel senso di hardware aggiornato e prestazionale, con un minimo di dotazione software e siamo pronti per fare il grande salto...dalla scrivania verso il mondo della musica HD. Quello che serve, oltre alla libreria musicale in tale formato, è un dac esterno, al quale arrivare dall'uscita ottica o ancora meglio da quella USB. Magari subito dopo questa un adattatore USB-S/PDIF, quale potrebbe essere l'hiFace di M2Tech, per abbattere il problema del jitter e per bypassare la scheda audio integrata nel nostro computer di solito di bassa qualità. Da qui al dac, magari da scegliere tra quelli in grado già da subito di leggere e gestire formati a 24bit/192kHz, già pronti per il futuro. Dalle uscite analogiche del dac i due cavi arrivano all'ingresso ad alto livello del nostro pre/amplificatore integrato e da qui ai diffusori. Alcuni pre ed amplificatori dispongono di ingressi digitali che permettono, fermo restando la loro qualità, di saltare il passaggio del dac esterno ed utilizzare questo integrato. Anche alcuni lettori cd hanno ingresso digitali da utilizzare allo stesso modo. Per il software di gestione da mettere in bilancio pochi soldi di spesa, se non addirittura proprio nulla attingendo al grande mondo dell'open-source. In prima battuta due le indicazioni: Foobar per Windows, Audirvana per MacOS-X ma l'elenco è ben più lungo e sarà oggetto di specifici approfondimenti in prossime occasioni dedicate all'argomento.

HD SENZA COMPUTER

Non voglio accendere il mio computer, non voglio avere a che fare con boot e possibili crash di sistema, voglio musica subito per il mio hi-fi senza le problematiche di un computer vero e proprio, che faccio rinuncio alla musica HD? Certo che no! Le aziende produttrici stanno lavorando molto in questo senso e si fanno strada soluzioni PC-free sempre più interessante, prevalentemente basate su standard DLNA in grado di semplificare non poco la vita. Naturalmente c'è la necessità di un dispositivo di storage vero e proprio, che potrebbero essere le nuvole (ovvero Cloud, a patto di avere tanta, ma tanta banda), un piccolo NAS casalingo ormai a prezzi sempre più ridotti a fronte di completa funzionalità, è la scelta attualmente più in voga.

Accanto ad esso occorre il player. In realtà esistono prodotti che integrano del loro stesso telaio sia le funzioni di storage che di player vero e proprio con la combinazione di hard disk e lettore audio. Il primo prodotto storico in questo senso è stato l'Hifidelio, arrivato sul mercato quanto lo stesso mercato di riferimento ancora...non c'era. Altri prodotti simili arrivano da Meridian, da Naim, da Olive.


Appartengono, invece, alla categoria dei player quei prodotti che “pescano” dal memorie esterne per gestire file audio in diversi formati: quello più esclusivo in questo senso è sicuramente Linn a cui si affiancano nomi come Pioneer, Denon, Marantz, Yamaha con proposte più semplici ma di prezzo ben più contenuto. Accanto ad essi, troviamo aziende più giovani e che non appartengono alla categoria dei produttori tipicamente hi-fi quali possono essere, due tra tutti, Logitech e Sonos. Ma la storia è appena iniziata...

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Febbraio 2012 18:52 )
 

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